Sono Renzo Gaz, fisioterapista ed iscritto all’Albo professionale FNOFI.
Mi sono appassionato del corpo umano durante la mia giovane età ed in seguito a qualche infortunio e ho conosciuto questo lavoro.
Così, finito il liceo mi sono iscritto all'Università di Ferrara, dove mi sono laureato nel 2016.
La curiosità di espandere le mie conoscenze professionali e sul mondo mi hanno portato a uscire dall'Italia, così a fine 2015 ho svolto 5 mesi di tirocinio ad Anversa (Belgio), collezionando esperienza extra curricolare in ambito neurologico presso la clinica Revarte, ed in ambito muscolo-scheletrico presso l'Ospedale universitario (UMA) e la Royal Ballet School.
Entusiasta, mi sono poi lanciato con entusiasmo come volontario fisioterapista in Bolivia, a Peñas nell'altopiano boliviano di La Paz con l'associazione "La Cordillera", ed in Perù a San Luis con il Mato Grosso, per un totale di 7 mesi.
È stata una esperienza intensa, indimenticabile, arricchente, che merita pagine per esser descritta.
Dal punto di vista professionale ho imparato che la fisioterapia non è sola applicazione di principi, tecniche ed esercizi ma simbiosi ed integrazione con la psiche, la cultura e le credenze della persona. Ho imparato a muovermi in contesti difficili, domicili umili in cui l'inventiva è la chiave per una terapia di successo.
La terapia a domicilio è il ponte tra questa tappa sudamericana ed il mio ritorno a casa in Agordino, dove nel 2017 ho iniziato a lavorare come libero professionista, praticante al domicilio delle persone in tutta l'area dell'agordino.
Parallelamente ho iniziato a collaborare con la Casa di Riposo Villa S. Giuseppe (Livinallongo del Col di Lana), avanguardia nell'assistenza libera da contenzioni fisiche e farmacologiche. È stata un'altra tappa fondamentale della mia formazione per la ricchezza apportatami in termini di approccio ed esperienza con l'anziano fragile, la gestione degli ausili, la condivisione, la collaborazione e l'integrazione con altre figure sanitarie per la realizzazione di obiettivi comuni e la formazione del personale OSS e infermieristico sulla movimentazione dei carichi.
Nel 2019 ho iniziato ad appoggiarmi all'ambulatorio di Vallada Agordina, dove tutt'ora pratico la mia professione.
Nel 2020 ho collaborato con la Piscina di Agordo, per offrire percorsi riabilitativi individuali in acqua (idrochinesiterapia).
Nel 2022 mi sono trasferito a Belluno ed ho cambiato ritmo, dedicandomi solo alla libera professione suddividendo il mio tempo tra i domiciliari e due studi uno in agordino ed uno in Valbelluna.
Nel 2025 insieme alla collega Logopedista Carlotta De Biasio, abbiamo aperto uno studio associato in centro a Sedico, che è ora il mio secondo spazio di lavoro, adattato specialmente alle nuove esigenze di offrire una riabilitazione di qualità ai malati di Parkinson, vista la mia collaborazione con l'associazione provinciale ASPAB.
Come professionista credo sia fondamentale l’aggiornamento continuo per offrire un servizio di qualità e soprattutto per la salute del paziente.
La mia carriera mi ha fatto incontrare molte problematiche e patologie differenti, cosicchè anche la mia formazione si è adattata. I suoi punti salienti sono stati:
Disfunzioni del Sistema di Movimento, secondo gli insegnamenti della Dott.ssa Shirley Sahrmann, che mi ha consegnato una lente di valutazione biomeccanica globale, che valuta la problematica nell'equilibrio dinamico di tutto il corpo. Insomma un dolore alla spalla non significa solo un problema alla spalla.
Tecniche di terapia manuale seguendo gli insegnamenti di mobilizzazioni con movimento di Mulligan (particolarmente indicato nelle problematiche del gomito)
Manipolazioni vertebrali ed articolari HVLA adattate ai recenti concetti neurofisiologici
Riabilitazione neurologica nel morbo di Parkinson, secondo i concetti Bobath, LSVT
Idrochinesiterapia, o riabilitazione in acqua secondo l'ASP (Approccio Sequenziale Propedeutico)
SEAS (Scientific Exercise Approach to Scoliosis), uno dei metodi riconosciuti a livello internazionale per il trattamento e la gestione della scoliosi nell'adolescente e nell'adulto,
Neurologia applicata (in corso), presso la Z-Health University, secondo gli insegnamenti del Dott. E. Cobb, uno dei leader mondiali in questo ambito. Per permettermi di avere una visione molto più globale, uscire dal solo modello biomeccanico e comprendere la complessità del corpo umano. Un dolore cervicale, può non essere un problema al collo, nè derivante da altri distretti quali la mandibola, il dorso o la scapola, bensì da un deficit del sistema visivo o vestibolare. Saper indentificare queste problematiche può accorciare la strada verso il recupero del proprio benessere.